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Dalla 12,07 del 25 gennaio 2008, con la consegna delle bandiere agli ammiragli Michael Groothousen e Ermenegildo Ugazzi, è stata chiusa la base della U.S. Naval support activity di La Maddalena.
Good morning La Maddalena. La bandiera a stelle e strisce tirata giù da un marinaio italiano scende molto lentamente, in un silenzio irreale, preceduta di una frazione di secondo dal tricolore, che finisce più veloce nelle mani di una bella marine. Sono le 12,07 di una gelida e luminosa mattina di gennaio quando la consegna delle bandiere agli ammiragli Michael Groothousen e Ermenegildo Ugazzi segna la chiusura della U.S. Naval support activity di La Maddalena aperta esattamente 35 anni fa - 35 anni di amicizie, di feste, di amori (il sindaco Comiti ha comunicato che sono stati 95 i matrimoni misti),  e, se non sembra volgare, di stipendi, di affitti, di dollari spesi nei bar, nei ristoranti, nei negozi. C'è sempre un altro punto di vista. LA CERIMONIA. Riti militari a parte, suggestivi come in un film di Hollywood, è tutto un inno all'amicizia la cerimonia di diestablishment , l'alleanza tra i due Paesi, i rapporti tra le due comunità. Una lunga serie di ringraziamenti per l'ultimo comandante della base, il capitano di vascello Gregory Billy. LE CIFRE. L'idea concreta di ciò che ha rappresentato la base maddalenina in questi anni la danno i numeri forniti dal comandante della Marina americana in Europa, il contrammiraglio Michael Groothousen: oltre mille sottomarini hanno solcato queste acque, La Maddalena è stata una casa per 2600 persone, tra militari e famiglie. Dopo la consegna delle bandiere e la benedizione del vescovo si rompono le righe. L'addio si consuma tra baci, abbracci a lacrime anche se materialmente i militari americani andranno via gradualmente nell'arco di un paio di mesi. STELLE E STELLETTE. I maddalenini hanno l'economia con le stellette nel dna. Al posto delle stellette, qui in via Principe Amedeo, ci vogliono mettere cinque stelle. Quelle che può contare un Albergo di lusso. E nel frattempo ci sono le esigenze del G8. La Maddalena è un grande cantiere, ma per ora solo sulla carta. Il sindaco, ma prima di lui l'aveva fatto tempo fa il governatore Soru, ha invitato gli americani a tornare da turisti. Magari con le tasche zavorrate di dollari. Il comandante Billy sorride e non commenta. Goodbye America.
 
LA FUTURA PROIEZIONE TURISTICA.
Via gli americani, il futuro economico de La Madallena sarà imperniato su una sua ritrovata vocazione turistica e si candiderà (amministratori permettendo) a diventare valida alternativa ai lussi ed al turismo della Costa Smeralda.
In quest’ottica si orienta il nuovo Complesso Turistico “Residence Guardioli” – a soli 700 mt. dal mare, in posizione Panoramica lungo la strada costiera dell’Isola.
Il Residence Guardioli è composto da 9 gruppi di casette a schiera di 2 piani fuori terra, per complessive 68 unità completamente indipendenti e dotate di giardini esclusivi (oltre ad una decina di spazi commerciali per piccoli negozi).
Finiture di elevata qualità e la dotazione di impianti all’avanguardia consentirà una piacevole vivibilità (anche nei mesi più freddi dell’anno) in questo meraviglioso “Paradiso del Mediterraneo”.
L’ultimazione del Residence Guardioli è prevista per la primavera del 2009.

fonte: Investimento immobiliare La Maddalena

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