Nel primo semestre 2002, nelle città di Milano e Roma, è stato registrato un rallentamento del mercato relativo agli uffici.
E’ quanto emerge da una ricerca condotta su scala europea dalla Jones Lang LaSalle, società di consulenza specializzata nel settore immobiliare.
Per rendere immediatamente leggibili i risultati dell’indagine, la compagnia ha scelto di utilizzare il quadrante di un orologio diviso in sezioni. Il posizionamento di una città all’interno di una porzione piuttosto che un’altra è indicativo dello stato di salute del mercato degli uffici. Nella sezione compresa fra le 12 e le 3 vengono indicate le città con canoni di locazione in forte discesa, in quella fra le 3 e le 6 quelle con affitti in leggero calo. Se una città è stata inserita nella parte compresa fra le 6 e le 9, significa che il mercato gode di ottima salute, fra le 9 e 12 che l’aumento dei canoni è lieve.
Milano e Roma si trovano in quest’ultima parte del quadrante.
Nel capoluogo lombardo, infatti, i canoni di locazione risultano pressoché stabili rispetto al semestre precedente, mentre è stato registrato un aumento del tasso di sfitto dal 3,7% al 3,9% annuale. Stesso risultato è emerso nella capitale.
Si tratta, comunque, di un trend che caratterizza molte città europee: Parigi, Copenhagen e Bruxelles paiono essere stabili, mentre a Londra e Francoforte è stata registrata una flessione piuttosto rilevante nell’assorbimento dei locali.
A detta degli esperti, il rallentamento sarebbe dovuto alla crisi economica che renderebbe riluttanti le aziende a cercare nuovi spazi per espandersi.

fonte: Time House

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