I venti di guerra e la crisi dell'economia intimoriscono i risparmiatori italiani che continuano a vedere nel mattone l'unico investimento sicuro e rifuggono dalla Borsa, forse scottati dai recenti crolli dei mercati. E' quanto emerge da un'indagine dell'Eurispes "Gli italiani e le aspettative economiche per il futuro", condotta su un campione di duemila persone dai 18 agli oltre 65 anni ampiamente
rappresentativo della popolazione italiana. I risparmiatori puntano decisamente verso investimenti solidi: il 42,5%, se avesse un gruzzolo da investire, opterebbe per gli immobili, il 24,6% sceglie il conto corrente, bancario o postale che sia, e l'11,4% preferisce i titoli di Stato. Solo il 7,2% si avventura tra le incognite di Piazza Affari alla ricerca di titoli da vendere e acquistare. E una cospicua parte di intervistati (14,4%) non si esprime, incerta sulle prospettive future. L'incertezza resta un elemento chiave anche quando si guarda alle possibili contromisure messe in atto dal Governo per fronteggiare le difficoltà in cui versa l'economia. Alla domanda se l'attuale politica economica del nostro Paese dia o meno fiducia, quasi il 20% degli interpellati afferma "certamente no", il 32,3% "forse no", mentre tra i più positivi, i convinti sono il 5,9%, i possibilisti ("forse sì") il 30,1%. E la situazione non si fa più rosea, dice l'indagine dell'Eurispes, se dal piano politico si passa a quello strettamente familiare. Prevale la tendenza a "sopravvivere": si riesce ad arrivare a fine mese per il 38,7% dei casi; con una percentuale abbastanza simile c'è anche chi riesce a risparmiare qualcosa (35%) e, con un valore molto più basso, chi risparmia abbastanza (10,5%). I casi più critici sono quelli di coloro che dovranno impiegare i risparmi accumulati in precedenza o che dovranno contrarre debiti (rispettivamente 8,2% e 2,9%).

fonte: Osservatorio Immobiliare